un posto per due

by Amicus Plato
sumo
I due non si amano, anzi non si possono soffrire: per Bugaro, Ciccioli è un postfascista, residuato della prima Repubblica, per Ciccioli, Bugaro è un fighetto che ha avuto la pappa fatta invece di fare la gavetta attaccando manifesti (come avrebbe detto Cossiga).
Costretti a stare insieme, dapprima nella Casa delle libertà, poi addirittura nello stesso partito, alternano litigi e false riappacificazioni. LEGGI IL SEGUITO

il partito che non c’è

by Amicus Plato
ciccioli
La destra ironizza sulla divisioni nel PD e sulle primarie per scegliere il segretario, ma a sentire qualche esponente locale – che non vuole essere nominato – se cè un “partito che non c’è” questo è il PDL. Niente circoli, niente iniziative sul territorio, solo una serie di notabili, parte provenienti da Forza Italia e parte da AN, in competizione tra loro per la visibilità e i posti. Ci sarebbero le sezioni di AN ma sono vuote da tempo. leggi il seguito

diario elettorale 3/4

by Amicus Plato
sumo
La destra vota Galeazzi, o almeno un parte di essa, cioè molti elettori di AN. Alla faccia della fusione tra Forza Italia e AN e della nascita del nuovo PDL, la conflittualità tra Ciccioli e Bugaro è talmente forte che molti elettori di AN hanno già deciso di votare Galeazzi nel primo turno delle elezioni amministrative.
I vertici del PDL sono intervenuti per bloccare la candidatura di Ciccioli e imporre quella di Bugaro, sostenuta dal Ministro Scajola, che l’ha raccomandata a Berlusconi, ma al tempo stesso sono anche intervenuti per mettere d’accordo i due, per cui Ciccioli sarà capolista. leggi il seguito

il lapsus dello psichiatra

by Amicus Plato
lapsus
Anche la destra corteggia Galeazzi, titola oggi il Corriere Adriatico presentando un’intervista di Carlo Ciccioli, deputato di AN. In realtà, a me pare più una pillola avvelenata che un corteggiamento. Perchè Ciccioli ipotizza un accordo con Galeazzi, che considera “alternativo al centrosinistra”, stringendolo in un abbraccio che potrebbe essere mortale di fronte all’opinione pubblica di sinistra.
Un accordo al ballottaggio, dice Ciccioli, nel quale i voti del PDL potrebbero convergere sull’ex sindaco. leggi il seguito

l’eterno candidato

by Amicus Plato
ciccioli
Da 30 anni si candida a tutto: al Consiglio comunale di Ancona, alla Regione, alla Camera, al Senato. Con risultati alterni ma, dalli e dalli, con successo.
Si è candidato perfino a Sindaco di Falconara qualche anno fa e ha perso; per vincere a Falconara la destra ha dovuto scegliere una persona molto meno visibile ed esperta di lui.
Ora è candidato a ben tre cariche contemporaneamente: leggi il seguito

poker con il ministro

by Sbandavapori
bluff
Si sono riuniti con Spacca i rappresentanti dei comuni di Ancona e Falconara, della Provincia di Ancona e della Camera di commercio per discutere sulla proposta del Ministro Matteoli di nominare il suo amico avv. Canepa di Livorno presidente dell’Autorità del porto di Ancona.
Hanno convenuto di dare un consenso condizionato, e le condizioni sono: leggi il seguito

le promesse del ministro

by Sbandavapori
matteoli
Ricordate la visita del ministro Matteoli ad Ancona, accolta da squilli di tromba? Bene, vediamo le novità. L’on. Favia ha presentato un’interrogazione a proposito della nomina del nuovo Presidente dell’Autorità portuale. L’attuale scade tra pochi giorni.
Matteoli, innanzitutto, ha scaricato Ciccioli che aveva detto che se fosse stato nominato l’amico del ministro avv. Canepa di Livorno, Ancona avrebbe avuto un’autostrada di “attenzioni, finanziamenti, appalti”. leggi il seguito

nero sul porto

by Sbandavapori
fascio
Il Ministro tiene duro. Intende insistere sul suo amico personale e di partito – molto, molto missino, dicono a Livorno – avvocato Canepa per la presidenza dell’Autorità del porto di Ancona.
Spacca gli dirà di no, e allora il ministro potrà commissariare il porto, forse con lo stesso Canepa.
La legge prevede che ci sia un altro tentativo attraverso la formazione di una nuova rosa e una nuova proposta del ministro alla Regione di un nome scelto nella rosa. leggi il seguito

le gaffe non le fa solo berlusconi

by Amicus Plato
matteoli
Se la destra voleva un accordo con gli enti marchigiani per la scelta del nuovo presidente dell’Autorità del porto di Ancona doveva muoversi in tutt’altro modo rispetto a come si è comportata.
La legge dice che il ministro sceglie, d’intesa con la Regione, in una rosa formata dagli enti (Comuni di Ancona e Falconara, Provincia e Camera di commercio). Lo spirito della legge è chiaro: il candidato prescelto deve essere uno che abbia la fiducia degli enti locali e il ministro può scegliere, ma non può mettere chi gli pare. leggi il seguito