ancora lui!

by Amicus Plato

Iterum Crispine! Direbbe Giovenale: eccolo di nuovo!

Mi riferisco alla nuova intervista di D’Alema sul Corriere della sera: Renzi abbandoni la “terza via”, bisogna riscoprire lo Stato.

Con la solita supponenza D’Alema critica Renzi e i suoi collaboratori perchè non hanno letto Krugman, Stiglitz, Piketty, tutti coloro, cioè, che chiedono una politica economica attiva e polemizzano contro i cantori del neoliberismo. Arriva buon ultimo, ma come sempre gli accade, fa la lezione a tutti.  › Leggi il seguito

un’aria di famiglia

by Amicus Plato

Quando ascolto e guardo D’Alema, ieri da Lilli Gruber, sono preso da sentimenti contrastanti.

Da una parte non posso non riconoscere una certa aria di famiglia: per quanto sia andato raramente d’accordo con lui, ha più o meno la mia età e la mia formazione; anche se lui era un funzionario di partito e questa è una differenza non da poco.

D’altro canto lo trovo così terribilmente superato.  › Leggi il seguito

no, lo psicodramma no

by Amicus Plato
rottamazione
Evitiamo lo psicodramma per favore.
Veltroni non si ricandida. Visto che la candidatura al Parlamento non è una decisione personale, sarebbe meglio dire che chiede al suo partito di non essere candidato. E siccome il PD ha fissato la regola delle tre legislature (come massimo sia chiaro, non di diritto), poi interpretata in modo ampio nel senso dei quindici anni, chiede al suo partito di non proporre una deroga per lui. leggi il seguito

d’alema dà la linea

by Amicus Plato
moro
Quando D’Alema concede un’intervista ad un grande giornale (oggi al Corriere della sera) bisogna prestare attenzione. Non è mai un’opinione tra le altre, ambisce a tracciare la strada per il PD. Anticipa Bersani con il suo consenso? O lo vuole spingere in una certa direzione? Di sicuro, il segretario e gli altri capi non possono non tenerne conto.
Questa volta affronta il tema di cui si discute del dopo-Berlusconi. leggi il seguito

le cordate

by Amicus Plato
cordata
Pochi l’hanno notato, ma in questa campagna elettorale sta succedendo una cosa che non era mai successa, perlomeno nel PD o in alcuni dei partiti progenitori, di sicuro i DS: vengono i leader nazionali, ma non a sostenere il candidato presidente e la lista del PD punto e basta; no, sostengono questo o quel candidato. leggi il seguito

la lezione di d’alema

by A.L.
lse
Recentemente Massimo D’Alema ha tenuto una lezione alla London school of Economics di Londra in cui ha tracciato un bilancio della sinistra europea negli ultimi anni e un prospettiva per il futuro. La trovate nella pagina.
Si tratta in sostanza di un’autocritica, il cui punto di partenza è la constatazione che nel momento in cui la visione economica neoliberista è sotto accusa per avere costituito il fondamento teorico e culturale della crisi in corso, proprio la sinistra è in difficoltà nella maggior parte dei paesi europei, mentre la destra sembra in grado di fornire maggiori sicurezze ad un elettorato spaventato dalla crisi e dai problemi nuovi che ha di fronte (dall’immigrazione al riscaldamento globale). LEGGI IL SEGUITO

la lezione pugliese

by Amicus Plato
vendola
Difficile immaginare un modo peggiore di gestire la candidatura del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia di quello seguito dal PD, nazionale e locale.
Si è pensato di rimuovere un presidente uscente con un’operazione verticistica voluta e guidata da Roma in nome di un’alleanza con l’UDC di cui il sacrificio di Vendola doveva essere il prezzo. Poi, resisi conto che il presidente uscente non si sarebbe fatto da parte di buon grado, si sono accettate le primarie, pensando che la mobilitazione del PD e l’impegno personale di D’Alema in quella che è considerata una “sua” regione sarebbero stati sufficienti a ribaltare il risultato delle primarie di 5 anni fa, quando Vendola aveva battuto Boccia. leggi il seguito

mrs. pesc e il pd

dal nostro corrispondente da Bruxelles
ashton
La bocciatura di Massimo D’Alema a Ministro degli esteri della UE riapre il dibattito sulla collocazione dei parlamentari europei del PD nel gruppo dei socialisti e dei democratici (ASDE). Intervengono Fioroni, Bianco, Gentiloni; Linda Lanzillotta utilizza la vicenda per giustificare la sua fuoriuscita del PD.
Ieri il vicecapogruppo dell’ASDE Gianluca Susta ha dichiarato che “il PD paga l’ambiguità sulla questione europea che lo hanno accompagnato fin dalla nascita” leggi il seguito

gli esuli in patria

by Amicus Plato
esule
Ieri su Repubblica un articolo di Ilvo Diamanti che fa discutere. Secondo il sociologo che insegna ad Urbino molti elettori del PD sono come esuli in patria: non solo sono delusi del partito su cui avevano riposto la loro fiducia, ma sono colpiti da uno scetticismo più generale che riguarda la politica e la maggioranza degli italiani, quelli che votano Berlusconi e guardano il Grande Fratello. E danno espressione a questo loro scetticismo astenendosi dal voto. leggi il seguito