il nuovo istao

by Amicus Plato

La lectio magistralis di Romano Prodi che ha inaugurato l’anno accademico dell’ISTAO (Istituto superiore di studi economici Adriano Olivetti), seguita da un’affollata sala dell’auditorium della Mole ad Ancona, ha segnato l’avvio della nuova presidenza di Pietro Marcolini. Dando il segnale di un forte rilancio dell’istituto come centro di formazione e ricerca di livello nazionale.  › Leggi il seguito

cronache delle primarie

by Amicus Plato

Secondo Carlo Carboni, l’altro ieri sul Corriere adriatico, Spacca è accentratore, mentre Marcolini è aperto al dialogo: basta sostituire l’uno con l’altro, sembra di capire, e in Regione tutto andrà a posto. Tesi cara agli alti burocrati regionali, che vogliono che niente cambi, salvo, se proprio necessario, il presidente.  › Leggi il seguito

verso le primarie

by Amicus Plato

Avremo le primarie. Niente non è. Sei mesi persi per arrivare alla soluzione più logica. Un partito come il PD marchigiano, refrattario alla competizione, è costretto ad accettarla; anche se ancora non mancano gli omaggi al feticcio del candidato unitario.

Due candidati entrambi attendibili, nessuno dei quali, nel caso di sconfitta, ci farà correre il rischio di assistere al triste spettacolo proposto in questi giorni da Cofferati. Ci sono le condizioni per un buon dibattito e un’ampia partecipazione.  › Leggi il seguito

la cultura per ripartire

by Amicus Plato
protesi
Di economia creativa e rapporti tra economia e cultura si parla ormai da qualche anno. Se ne è riparlato ieri e oggi a Fiastra in un appuntamento voluto dall’assessorato regionale alla cultura e organizzato da Valentina Conti (“La cultura per ripartire”), facendo seguito ad altri appuntamenti analoghi.
E’ stato utile ampliare in questi anni una visione tradizionale della cultura come valore in sé per una visione più organica, che potrei sintetizzare in alcuni punti: leggi il seguito

ma lo chiamavan draghi

by Pietro Marcolini
marcolini
Senza usare termini troppo forti penso che siamo alla vigilia di una non rinviabile revisione radicale del ruolo, dell’ampiezza e del peso delle funzioni dello Stato-ordinamento nell’economia e nella società. La crisi economica ed i vincoli del debito pubblico costituiscono limiti ineludibili dell’azione pubblica che dovremo tutti rispettare, prescindendo dalle posizioni di governo od opposizione.
In tal senso, l’attenzione con la quale Antelitteram guarda ai fatti nazionali, cercando di stimolare riflessioni sul contesto politico, economico e sociale regionale, è certamente apprezzabile. Ad esempio, lo spunto sulle “Considerazioni finali” del governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, mi è sembrato utile per due ordini di motivi: leggi il seguito

la ricetta draghi per le marche

by A.L.
draghi
Ultima relazione annuale della Banca d’Italia sotto la guida di Mario Draghi, in partenza per Francoforte. E ultime Considerazioni conclusive, che si ricollegano a quelle del 2006, quando era appena stato nominato. “Tornare alla crescita” era il messaggio di quelle, “Tornare alla crescita” è quello di oggi; a segnalare la coerenza di un indirizzo, ma anche, se si vuole, l’inutilità dei suoi moniti. E non è un caso che tra le citazioni, accanto a Cavour come omaggio al 150esimo, il Governatore scelga proprio le “Prediche inutili” di Luigi Einaudi, suo predecessore. leggi il seguito

come valore e/o come risorsa

by Amicus Plato
lang
La cultura come risorsa, la cultura come valore. E’ il titolo del forum di ieri e oggi voluto dalla Giunta regionale e tenuto alle Muse di Ancona.
Il prof. Sacco, presidente dell’Osservatorio regionale sulla cultura, ha tenuto una lezione di economia della cultura spiegando perchè la cultura è un input e un output, un moltiplicatore e un fertilizzante dell’economia creativa, a sua volta parte crescente del PIL dei paesi avanzati, contributo alla felicità e per questa via alla riduzione della spesa per il welfare. Una specie di pietra filosofale. leggi il seguito

cultura/economia/territorio

by Amicus Plato
tate
Si torna a parlare della seconda gamba dello sviluppo regionale, quello della cultura e del “settore creativo”. Le idee non sono ancora del tutto chiare, ma è importante che il tema sia posto e se ne discuta. E’ successo ieri alla presentazione del libro a cura di Pesaresi, Pettenati e Salmoni “Territori creativi”, ed. ISTAO/Il lavoro editoriale, frutto di una fortunata serie di seminari promossi dalla Provincia di Ancona. Ne hanno discusso, insiema agli autori, Pietro Marcolini e Marco Pacetti, come dire due dei possibili candidati alla presidenza della Regione nel 2015. leggi il seguito

no, il consorzio no

by Amicus Plato
DIRETTORE
Dopo gli Stati generali della cultura promossi dall’Assessorato regionale alla cultura, avevo espresso i miei dubbi sulla principale proposta che lì era stata avanzata: quella della costituzione di un consorzio che mettesse insieme i principali enti e istituzioni culturali regionali dello spettacolo dal vivo.
Ora, vista la bozza di statuto del consorzio che gira e che dovrà essere approvata dai vari enti, non posso che confermare i dubbi e suscitare l’allarme. LEGGI IL SEGUITO