stanno tutti bene

by Amicus Plato
stanno tutti bene
Qualsiasi cosa succeda nella politica marchigiana difficilmente supera la porta della Direzione regionale del PD.
Questa si è svolta ieri l’altro per esaminare i risultati elettorali e – ne avreste dubitato? – ha stabilito che il PD ha vinto. Del disegno di estensione a livello locale del Modello Marche, la prima vera prova dopo le elezioni regionali e quelle provinciali di Macerata, non si parla: è mai esistito? leggi il seguito

italia futura parte dalle marche

by Amicus Plato
MONTEZEMOLO
Lo stesso errore di quando è venuto Bersani: una sala, quella della Loggia dei mercanti, maniìfestamente insufficiente. Si giustifica Maria Paola Merloni, organizzatrice dell’incontro con Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Italia futura ieri ad Ancona: “una partecipazione inaspettata, la prossima volta speriamo che il sindaco Gramillano ci dia una sala più capiente”. Ma come, non ci si aspettava più di 150 persone per il Presidente della Ferrari, già presidente FIAT e Confindustria? Con il Vescovo tra i relatori? LEGGI IL SEGUITO

tutta colpa (o merito) di merloni?

by A.L.
berlusconi
Non c’è dubbio che Francesco Merloni e la sua famiglia abbiano svolto negli anni scorsi un ruolo importante nella politica marchigiana. Che naturalmente non può essere brutalmente semplificato come ha fatto Berlusconi nella telefonata alla cena fabrianese del PDL, che ha innescato molte polemiche.
Ne ho parlato nello scritto riportato al lato “La Regione ha quaranta anni”, in cui si può leggere tra l’altro:

“A questo proposito, un passaggio fondamentale fu quello del 1996. leggi il seguito

posizionamenti

by Amicus Plato
risiko
Anche nelle Marche nasce FLI. Il coordinatore regionale Daniele Silvetti spiega la sua strategia, che consiste nel rifondare il centrodestra. Ma in Regione l’UDC, che è parte del Terzo polo insieme a FLI, è in maggioranza ed esprime giudizi positivi sull’alleanza con il PD e l’IDV, e in particolare sul Presidente Spacca, mentre Silvetti non fa mancare le sue critiche. Come la mettiamo? Un terzo polo per metà al governo e per metà all’opposizione? leggi il seguito

il modem ad ancona

by Amicus Plato
modem
Il Modem, Movimento democratico, fondato da 75 parlamentari del PD, si è presentato ieri ad Ancona. Alla presidenza Maria Paola Merloni, Beppe Fioroni, Vittoriano Solazzi, Giorgio Tonini.
Sala affollata, nessun rappresentante degli organi provinciali e regionali del partito; a segnalare con l’assenza l’avversione della maggioranza bersaniana. Quasi tutti i presenti di area ex popolari: un limite, perchè il movimento (non una corrente, viene ribadito) sembra assai poco trasversale. LEGGI IL SEGUITO

fabriano d.c.

by Giano
POIESIS
Come è noto, la capitale degli USA, Washington, non fa parte di nessuno degli stati uniti, ma di un distretto a parte, il District of Columbia (D.C.).
Si potrebbe usare la stessa sigla per Fabriano, per due motivi: il primo che è ormai diventata la capitale delle Marche, il secondo che vi è stato ricostituito il pieno dominio degli ex democristiani.
Tempo fa su questo blog comparve un post intitolato “finis Merloniae” che sottolineava i grandi cambiamenti che nella città e nel suo comprensorio stavano accadendo: leggi il seguito

la carifac e la vocazione maggioritaria

by Amicus Plato
merloni
Bruciante sconfitta per Francesco Merloni e la sua cordata nell’assemblea dei soci della Cassa di risparmio di Fabriano. In pochi lo hanno seguito e l’assemblea ha approvato a larga maggioranza la proposta che di fatto porterà la Cassa sotto il controllo di Veneto banca.
D’altra parte la sua posizione era poco credibile: avrebbe dovuto chiedere un’azione di responsabilità per gli amministratori che hanno portato la Cassa sull’orlo del dissesto imponendo il salvataggio da parte dei veneti. Ma come farlo se il Presidente della Cassa era proprio un uomo di sua fiducia? leggi il seguito

il caso carifac

by Giano
poltrona per due
In una lunga intervista a Milano Finanza di due giorni fa, l’ex ministro Francesco Merloni spiega il suo punto di vista sul caso Carifac. Per fortuna ci risparmia la retorica del territorio e della marchigianità, spesa generosamente in altri casi e da altri, e dice con chiarezza che gli interessi che difende sono quelli degli azionisti, il principale e cioè la Fondazione della Cassa, e gli altri. Interessi che sono minacciati, perchè una banca che era quotata 3 euro ad azione un anno fa, al momento dell’accordo tra la fondazione e Veneto Banca, ora, dopo l’ispezione della Banca d’Italia, è quotata 0,78, e non almeno 2 euro, quanto vale secondo lui e i suoi advisor.
Su questo è difficile dargli torto: leggi il seguito

carifac..cia tosta

by Giano
gekko
La Carifac (Cassa di riparmio di Fabriano e Cupramontana) controllata dall’omonima Fondazione, è sempre stata gelosa della propria autonomia, perfino di un certo isolamento: mentre le altre casse della regione si aggregavano in vario modo, alcune a gruppi nazionali, altre nella Banca delle Marche, rimaneva per conto suo. L’autonomia come garanzia di legame con il territorio, dicevano i suoi amministratori.
Ma il legame con il territorio può essere anche micidiale: leggi il seguito

quale modello

by Amicus Plato
fabbrica
Si accende di nuovo il dibattito sul “modello marchigiano”, ma l’economia è solo un aspetto. Al centro, anche se tra le righe, c’è la politica e sullo sfondo le elezioni regionali del 2010. Si avvia con un articolo del Sole 24ore di commento ai risultati delle elezioni europee (vedi il post “Il Sole sulle Marche”), in cui si dice che sulla regione soffia il vento del nord, che la compagine sociale si sta “lombardizzando” e gli artigiani si stanno radicalizzando. leggi il seguito