un voto per durare

by Amicus Plato
hermes
Una cosa è certa, l’oroscopo per Ancona di Antelitteram di due mesi fa – “Nè accordo nè elezioni” – si è rivelato azzeccato. Il tempo scade oggi, l’accordo tra i partiti non c’è ma le elezioni non si faranno. Con una unica novità: che il ventunesimo voto a Gramillano per tirare avanti non verrà sottobanco dalla Moroder, ma dalla stessa in modo aperto. leggi il seguito

i marchigiani hanno la puzza sotto il naso?

by Amicus Plato
pesce
Chi arriva dalle parti della stazione di Ancona trova un manifesto 3×2 con raffigurato un grande pesce stilizzato e lo slogan “Il turista non è come il pesce che dopo tre giorni puzza”. E’ firmato dagli assessorati al turismo della Regione e della Provincia. A chi si rivolge? Ai turisti? Si spera di no: immaginate un tedesco che arriva ad Ancona e trova ad accoglierlo un manifesto che dice “I tedeschi non sono crucchi”; o un inglese che ne trova uno con su scritto “Non è vero che gli inglesi non si lavano”. LEGGI IL SEGUITO

ma gli yankee non vengono

by Amicus Plato
retired
Il Consiglio regionale approva il Piano di promozione turistica per il 2011. Con una ampia dotazione finanziaria: circa 10 milioni, molto più dello scorso anno, anche per un consistente contributo del Ministero.
Ma, dice l’assessore Moroder, non era il caso di fare un piano triennale, perchè il turismo cambia molto velocemente. In realtà, i dati mostrano che il turismo marchigiano evolve gradulamente nelle preferenze ma mantiene una notevole stabilità per le aree di provenienza, italiane e straniere.
La cosa più interessante è che il piano è uscito dalla Commissione consiliare molto diverso da come vi era entrato: leggi il seguito

mistero buffo

by Tirone
moroder
Chi ha aperto la pagina regionale del Corriere adriatico di sabato scorso ha avuto di sicuro una sorpresa: in alto a tutta pagina la notizia che Serenella Moroder, assessore regionale al turismo, si appresta a fare la valigie, perché il Presidente Spacca si prepara a sostituirla con l’ex assessore Carrabs (Verdi). E la notizia è data come sicura, non come una voce, anche se non è ripresa in prima pagina, come meriterebbe se fosse vera. leggi il seguito

boomerang 2

by Amicus Plato
cin cin
Devo dire che l’esito del congresso provinciale di Ancona dell’IDV è confortante. Non perchè parteggi per l’uno o l’altro dei contendenti, ma perchè finalmente l’IDV comincia ad assomigliare ad un partito normale, sia pure di tipo plebiscitario (vedi il post “Di PIetro prepara il congresso”): si discute, si vota, si litiga, ci sono casini, si forma una maggioranza e una minoranza. Non L’autocrazia di Favia che finora appariva, almeno da noi. leggi il seguito

il guastafeste

by Amicus Plato
TIMBRO
Non vorrei fare il guastafeste nel momento in cui si forma la nuova giunta regionale e tutti speriamo che operi bene nell’interesse delle Marche.
Ma come si fa a tacere quando il Presidente della Giunta dice pubblicamente che due dei suoi assessori, Donati e Moroder dell’IDV, li ha scelti direttamente Di Pietro?
Lo Statuto della Regione e la stessa Costituzione dicono che la scelta compete al Presidente. E’ talmente ovvia la pratica della spartizione che non si salva più neanche la forma? Per evitare le polemiche su queste scelte, Spacca se ne lava le mani e le attribuisce al leader nazionale dell’IDV. E magari quelle riguardanti gli assessori del PD sono responsabilità di Ucchielli.
Ma così ragionando, quale è stata la funzione del Presidente? Sembra di capire che sia consistita nell’assemblaggio delle scelte altrui, con l’eccezione di Marcolini e dell’amico fabrianese Viventi, sui quali sono state accumulate le competenze strategiche. Salvo la sanità, appaltata ormai stabilmente agli ex DS pesaresi.

il caso moroder

by Amicus Plato
rosso conero
Paola Binetti se ne va dal PD e Bersani dice che gli dispiace. Se ne va Serenella Moroder e non gli arriva neanche questo addio. Lo dirò io che mi dispiace e non solo per motivi personali, ma per motivi politici. Di quelli che si avvicinarono al PD al momento della nascita se ne vanno in molti, alcuni fragorosamente, altri, di più, silenziosamente. Ma non pare che a chi dirige il PD glie ne importi: meno rottura di scatole, equilibri garantiti per gli insider.
Non per questo la approvo, anzi. LEGGI IL SEGUITO