l’amarezza del presidente

by il nostro corrispondente dal Transatlantico

Anche per Napolitano tempi duri. Sembra passato un secolo da quando due terzi del Parlamento lo implorarono di farsi rieleggere e lo applaudirono mentre li sferzava al lavoro sulle riforme.Mentre l’altro terzo taceva dopo avere inutilmente gridato “Ro-do-tà, Ro-do-tà!”. Consensi quasi unanimi e un governo di sua diretta emanazione.

I tempi sono cambiati.  › Leggi il seguito

napolitano indica la strada

by il nostro corrispondente dal Transatlantico
napo
Napolitano sta per andarsene, ma prima di sciogliere le camere (si vota il 7 aprile, come Antelitteram aveva preannunciato) vuole che sia cambiata la legge elettorale. E non si limita all’auspicio e alla moral suasion, ma fa capire anche quale legge vorrebbe.
Da un lato apprezza il fatto che in Parlamento il dibattito sia andato avanti e abbia raggiunto un primo risultato (un testo base che però è condiviso solo dalla destra e dall’UDC), dall’altro fa capire che cosa in questo testo base non gli piace. Così facendo dà un dispiacere sia a destra che a sinistra. leggi il seguito

maggio 2013, una data fatidica

by il nostro corrispondente dal Transatlantico
napolitano monti
Maggio 2013, se ne andranno contemporaneamente Giorgio Napolitano e Mario Monti, comunque la si pensi due punti di riferimento insostituibili nel tramonto della Seconda Repubblica.
Napolitano scioglierà le camere all’inizio di febbraio, dicono al Quirinale, in modo che si voti il 7 aprile, la prima domenica dopo Pasqua; il nuovo parlamento sarà convocato in concomitanza con la fine del suo mandato settennale.
Potrebbe anticipare lo scioglimento per gestire la fase post-elettorale, ma non ha alcuna intenzione di farlo: LEGGI IL SEGUITO

note sulla crisi

by il nostro corrispondente dal Transatlantico
borsa
La dimensione della manovra lievita di giorno in giorno: ora siamo oltre i 70 miliardi, dai 47 iniziali. Spaventato dal responso dei “mercati”, il prossimo lunedì 21, il Governo rilancia continuamente. Obtorto collo, Berlusconi lancia un appello al paese, ma non si fa vedere in TV dove invece è pronto ad andare per qualsiasi comizio dei suoi tra un tripudio di bandiere. E’ più forte di lui, cattive notizie non ne vuole dare e richiami alla responsabilità farebbero ridere fatti da lui. Si nasconde dietro Napolitano leggi il seguito

un presidente bipartisan

by Amicus Plato
quirinale
Nel Riformista di ieri, l’ex ministro Rino Formica scrive: “se in questo biennio non si trova una soluzione di pacificazione istituzionale, occorre prevedere fin da oggi la rielezione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”.
Formica ricorda gli anni 1990-1992, quando “l’insana e spregiudicata lotta per la successione si incrociò con la fine del ciclo segnato dall’equilibrio della guerra fredda e si sviluppò una reazione a catena che sconvolse il nostro sistema politico”. Una cosa analoga potrebbe accadere alla fine del ciclo berlusconiano. leggi il seguito