segreti del voto segreto

by Amicus Plato
verdone
Diceva il presidente americano Johnson che Gerald Ford, che gli sarebbe succeduto dieci anni dopo, non sapeva fare due cose insieme: camminare e masticare il chewing gum.
Una cosa del genere potrebbe essere detta del gruppo PD e della maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale. Chiamati a scegliere tre delegati marchigiani – secondo la prassi, due di maggioranza e uno di minoranza, secondo il Regolamento con voto limitato ad uno – all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, si sono incartati. leggi il seguito

simul stabunt simul cadent

by Amicus Plato
cariatidi
Matteo Ricci, detto Li Madou, Presidente della Provincia di Pesaro Urbino, dice basta ai parlamentari paracadutati nelle Marche, chiede le primarie per la scelta dei candidati e un limite ai mandati. Non ha tutti i torti: nelle ultime elezioni, complice il Porcellum, le liste marchigiane sono state piene di paracadutati. Lo stesso Giorgio Tonini, uno di loro, ammette che si tratta di uno schifo e chiede a Ricci di impegnarsi per l’abolizione del Porcellum via referendum. LEGGI IL SEGUITO

metà classifica

by Amicus Plato
podio
Sembra un destino che le Marche si debbano posizionare a metà classifica. Anche la classifica di gradimento dei presidenti di Regione, resa nota dal Sole 24 ore, mette Spacca all’ottavo posto con 53/100, insieme ai presidenti della Liguria e del Friuli. Più o meno come la classifica sul reddito pro-capite.
Per quanto riguarda i presidenti di provincia, anche in questo caso i nostri si pongono su valori intermedi, con Patrizia Casagrande che ha il risultato migliore (27° con 57,5)) e Celani, presidente di Ascoli Piceno largamente ultimo (69° con 53). leggi il seguito

gino e matteo

by Peggy
matteo ricci
Ieri inaugurazione del MAXXI, a Roma, il nuovo grande museo di arte contemporanea con la mostra dell’artista anconetano Gino De Dominicis.
C’erano tanti marchigiani a Roma, ma da un’altra parte: accompagnati dal Presidente Spacca, l’assessore Moroder, presidenti di provincia e sindaci, erano tutti dal Papa per l’ennesima manifestazione celebrativa del padre gesuita Matteo Ricci.
Davvero non se ne può più di questa colossale operazione mediatico-religiosa-culturale leggi il seguito

dipende dai punti di vista

by Amicus Plato
reltivismo
Le consultazioni per le candidature del PD alle elezioni regionali sono state un successo o un fallimento? Dipende dai punti di vista. Uno spettatore comune direbbe un fallimento. Non si hanno nemmeno dati attendibili complessivi sulla partecipazione, ma sicuramente è stata almeno dieci volte inferiore a quella delle ultime primarie per la scelta dei segretari nazionale e regionale. Deprimente. leggi il seguito

candidature

by Amicus Plato
albanese
Con la “discesa in campo” di Gianni Venturi, segretario regionale della CGIL, la competizione per le candidature alla Regione è partita alla luce del sole. Alla CGIL dicono che la cosa era prevista, anche perchè le elezioni coincidono con la fine del mandato, non rinnovabile, di Venturi. Ma il cammino della sua candidatura non sarà comodo. Difficile, innanzitutto, che in un momento di congresso nazionale del sindacato, gli possa arrivare una spinta, più o meno ufficiale, da parte della segreteria nazionale della CGIL. L’altro handicap, più banale, ma non per questo meno grave, consiste nel fatto che Venturi viene da Fano ma vive a Chiaravalle: leggi il seguito

ma non c’è solo ancona

by il nostro corrispondente da Pesaro
rossini
Nelle elezioni provinciali di Pesaro viene dato per sicuro vincente Matteo Ricci, segretario del PD appoggiato da tutto il centrosinistra. Sbrigata la pratica primarie di partito, sostenendo che non c’era ragione di farle, perchè il PD era unanime nel sostenerlo; sbrigata poi la pratica primarie di coalizione – alle quali si era inopinatamente candidata un’esponente della SD – facendo sostenere agli altri alleati che erano contrari, ha battuto il territorio con un anno di anticipo. leggi il seguito

pesaro 2009

by il nostro corrispondente da Pesaro
lenin
Si avvicinano le elezioni comunali e provinciali a Pesaro. Che saranno un test importante, perchè Pesaro è un po’ la vetrina della componente DS del PD e una parte decisiva del sindacato di controllo del partito. E’ anche un modello di costruzione del PD, basato sulla sostanziale cooptazione della Margherita nel sistema di potere DS.
Che però fa sentire qualche scricchiolio, se è vero che la provincia è lambita dall’onda leghista e Pesaro prende meno voti di Ancona, la fragile e rissosa Ancona.
E’ anche il momento decisivo per il passaggio dalle consegne da Ucchielli a Matteo Ricci. leggi il seguito