note sulla crisi

by il nostro corrispondente dal Transatlantico
borsa
La dimensione della manovra lievita di giorno in giorno: ora siamo oltre i 70 miliardi, dai 47 iniziali. Spaventato dal responso dei “mercati”, il prossimo lunedì 21, il Governo rilancia continuamente. Obtorto collo, Berlusconi lancia un appello al paese, ma non si fa vedere in TV dove invece è pronto ad andare per qualsiasi comizio dei suoi tra un tripudio di bandiere. E’ più forte di lui, cattive notizie non ne vuole dare e richiami alla responsabilità farebbero ridere fatti da lui. Si nasconde dietro Napolitano leggi il seguito

tremonti premier

by Amicus Plato
TREMONTI
Se fossimo in un paese normale, la soluzione della crisi virtuale che si è aperta con la votazione della mozione di sfiducia al sottosegretario Caliendo, che ha salvato l’uomo di governo ma ha rivelato la mancanza di una maggioranza, sarebbe chiara: dimissioni del Cavaliere e incarico a Tremonti.
Infatti, la crisi non è del Governo ma del suo capo. E’ lui che ha determinato una situazione di instabilità permanente, sia nei rapporti tra i poteri dello Stato (Governo, Parlamento, Presidente della Repubblica, Corte costituzionale, Magistratura) che in quelli interni del partito di maggioranza relativa, che pretende di guidare come se fosse un’azienda di cui detiene il 100% delle azioni. leggi il seguito

le regioni, i comuni e tremonti

by il nostro corrispondente dal Transatlantico
tre monti
Alla fine le fratture si sono ricomposte, o perlomeno non sono diventate insanabili.
In primo luogo quelle tra regioni e comuni (ANCI). L’ANCI ha ribadito un giudizio fortemente critico sulla manovra del Governo, dissipiando l’idea che avesse rotto il fronte comune con le regioni mediante un “accordo separato”, in cambio, questa era l’accusa, di un piatto di lenticchie. Anche perché le regioni hanno chiarito che buona parte dei tagli del Governo li scaricheranno sugli enti locali. leggi il seguito

una manovra etica?

by Amicus Plato
tremonti
Se Berlusconi è in ribasso perfino coi tifosi del Milan, Tremonti è sulla cresta dell’onda. Tutti gli riconoscono il merito di…non avere fatto niente di fronte alla crisi finanziaria. Così non ha scassato il bilancio dello Stato, anche se il rapporto debito/PIL è aumentato di più di dieci punti in due anni: la recessione, ma anche l’abbassamento della guardia sull’evasione fiscale hanno depresso le entrate, mentre le spese hanno continuato a correre. Ma perlomeno, si dice, non abbiamo fatto la fine della Grecia. leggi il seguito

il giocoliere

by Amicus Plato
tre carte
Secondo me, il Governo ombra era un’innovazione sacrosanta: imponeva all’opposizione di tallonare il Governo, contestando scelte sbagliate e proponendo alternative.
Ce ne sarebbe bisogno oggi di fronte alla disinvoltura con cui il Minstro dell’economia Tremonti rivolta i dati di bilancio come gli pare. Dapprima, ha irriso le statistiche sulla disoccupazione per nasconderne l’aumento, leggi ilo seguito

appello ai tre

by Amicus Plato
fini bossi
Scrive l’Independent di ieri, al termine di un articolo sul caso Noemi (traduzione mia): “è sintomatico dell’imbarbarimento della politica italiana sotto Berlusconi che il Capo del Governo viene chiamato a rispondere non per corruzione o per connessioni con la mafia, ma per la sua relazione con una teenager. Ma in sè la questione non è triviale: vivere in Italia ora è come essere intrappolati in un campo di lava che scende lentamente ma inesorabilmente giù dalla montagna. leggi il seguito

tremonti riformista?

by Amicus Plato
tremonti e draghi
Piano piano, il disegno di Tremonti si svela: sfruttando la crisi vuole mettere sotto controllo, o perlomeno condizionare, le banche e ridimensionare la Banca d’Italia, come autorità indipendente di vigilanza. Come possa il sen. Latorre dire, come fa sulla stampa di oggi, che Tremonti è un riformista, è francamente incomprensibile e rivela lo stato confusionale che c’è a sinistra. Specie nella componente dalemania, per la quale evidentemente riformismo è sinonimo di statalismo. leggi il seguito

tremonti bond

by A.L.
tremonti
I cosiddetti Tremonti bond sono delle obbligazioni che le banche possono utilizzare per ricapitalizzarsi e raggiungere condizioni patrimoniali più sicure; alternativi all’entrata diretta dello Stato nel capitale delle banche.
Per quanto le banche italiane siano meno disastrate di quelle di altri paesi, che hanno i portafogli pieni di “titoli tossici”, alcune di loro (quali, non è chiaro) non disegnerebbero di utilizzare questo strumento che evita di fare entrare nel loro capitale soci privati- di questo tempo se ne trovano pochi – o lo Stato stesso. leggi il seguito

il ministro furbetto

by Amicus Plato
tremonti
Interessante dibattito Tremonti – Morando l’altra sera a Ballarò sulla politica economica.
Il Ministro del Tesoro con battute sottolineate da applausi e generiche affermazioni per la difesa dei posti di lavoro e dei redditi delle famiglie – e purtroppo con la complicitò dell’ignoranza economica di Sansonetti , direttore di Liberazione – ha cercato di sfuggire alla questione centrale su cui l’incalzava Morando: la manovra di Giugno del Governo, che non aveva affatto previsto la crisi come ora si vanta il Ministro, era una manovra restrittiva e il decreto di autunno non l’ha corretta in modo sostanziale. leggi il seguito

ghe pensi mi

by A.L.
berlusconi
Che in un momento del genere il capo del Governo, il ministro del Tesoro e il governatore della Banca d’Italia rassicurino gli italiani sul presidio ai loro risparmi e la solidità del sistema bancario mi pare giusto.
Dopo di che, speriamo in Tremonti (se la smette di fare pubblicità ai suoi libri) e Draghi, perchè Berlusconi non dà davvero affidamento con le sue solite sbruffonate. leggi il seguito