no, lo psicodramma no

by Amicus Plato
rottamazione
Evitiamo lo psicodramma per favore.
Veltroni non si ricandida. Visto che la candidatura al Parlamento non è una decisione personale, sarebbe meglio dire che chiede al suo partito di non essere candidato. E siccome il PD ha fissato la regola delle tre legislature (come massimo sia chiaro, non di diritto), poi interpretata in modo ampio nel senso dei quindici anni, chiede al suo partito di non proporre una deroga per lui. leggi il seguito

che aria tira nel pd

by Amicus Plato
orchestra
Si moltiplicano le riunioni di varie componenti, vecchie e nuove. Sembra di essere alla vigilia di un congresso. I bersaniani si convocano per reagire agli “attacchi” alla segreteria, Renzi convoca i “rottamatori” a Firenze, Serracchiani e Civati altri “giovani” a Bologna. Ma anche Fassina e Orlando, che fanno parte della segreteria Bersani, e Zingaretti organizzano un incontro a L’Aquila. E l’immarcescibile Bindi convoca i suoi a Chianciano.
A Roma si è riunito il Modem di Veltroni. leggi il seguito

dal lingotto al lingotto

by Amicus Plato
veltroni
Veltroni riparte dal Lingotto. L’iniziativa e il suo discorso meritano un approfondimento, dopo le prime impressioni che ritrovate a fianco nell’Antelitteram della domenica (“Lingotto due”).
Intanto un po’ di Veltroni story, per giovani e smemorati. Veltroni è stato sempre popolare nei partiti di cui ha fatto parte (PCI-DS-PD), perchè uno dei pochi capaci di discorsi ispirati e di una buona comunicazione. Mettendo insieme, un po’ ecletticamente, Robert Kennedy e Berlinguer, Gobetti e Don Milani, seduce ex comunisti, liberal e cattolici di varia ispirazione. LEGGI IL SEGUITO

la deriva minoritaria

by Amicus Plato
veltroni, bersani
Assemblea nazionale del Modem a Roma. Al centro del dibattito il rischio che il PD prenda una “deriva minoritaria”: i sondaggi lo dànno al 24%, dieci punti in meno del risultato delle politiche del 2008, ma il suo elettorato poteziale è al 42, spiega in videoconferenza Renato Mannheimer. Un 42% che per Veltroni è ben rappresentato dagli spettatori di “Vieni via con me”. Ma non è solo un problema di numeri: il fatto è che il PD fa una politica da forza minoritaria e quindi i sondaggi gli dànno i voti che merita.
Certo, non è facile conquistare il centro della scena e imporre agli altri di fare i conti con le proprie idee e proposte, ma ci sta davvero provando? leggi il seguito

veltroni come fini?

by Amicus Plato
veltroni
Di ritorno da Orvieto dove si è tenuta la XII assemblea annuale di Libertà eguale, l’associazione presieduta da Enrico Morando che in questi anni ha dato un notevole contributo alla formazione di una nuova cultura politica riformista. Sotto due profili, quello della riforma del sistema politico e della costruzione del PD come uno dei pilastri del bipolarismo, e quello di una piattaforma ideale e programmatica sintesi del riformismo di ispirazione socialista e del pensiero liberale e democratico. Oltre le vecchie appartenenze. LEGGI IL SEGUITO

l’area democratica è un po’ dissestata

by Amicus Plato
fassino
L’Area democratica sarebbe quella della minoranza uscita dal congresso e dalle primarie per la scelta del segretario PD, nelle quali gli elettori hanno preferito Bersani a Franceschini.
Ma lo schieramento che la compone era raccogliticcio fin dal principio. C’è Franceschini, di provenienza popolare ma scelto da Veltroni, c’è appunto Veltroni, c’è Fassino e ci sono gli ex popolari di Fioroni e Marini. leggi il seguito

veltroni e franceschini

by Amicus Plato
veltroni
Nell’intervista rilasciata oggi dalla sen. Magistrelli al Messaggero c’è un’affermazione che merita di essere commentata:
“con la nuova segreteria Franceschini stiamo passando da un riformismo subalterno alla destra vissuto come moderatismo, alla ripresa di istanze solidariste, storicamente care alla sinistra laica e cattolica”.
Affermazione, a mio parere infondata e fuorviante, per molti motivi. leggi il seguito

bersani in campo

by Amicus Plato
bersani
E’ stato criticato per essere “sceso in campo” troppo presto, il Ministro ombra dell’economia del PD Pierlugi Bersani che ha annunciato che si candiderà alla segreteria del PD, quando, nell’autunno prossimo, si farà il congresso (in realtà, l’elezione popolare del leader del PD, sul modello di quella di Veltroni, secondo quanto stabilito dallo statuto).
Ma lo si può capire: ha voluto anticipare altri possibili contendenti, specie di area dalemiana, e spingere D’Alema ad appoggiare lui. leggi il seguito